
Perdersi e ritrovarsi. Ecco il titolo che ha accompagnato gli adolescenti nella giornata di ritiro loro dedicata. Domenica 21 febbraio siamo stati accolti al Santuario di Caravaggio da suor Valentina e suor Silvia, due giovani Suore Adoratrici del ss. Sacramento che vivono nella comunità della Casa di Maria all’interno del santuario.
La mattinata è iniziata con un momento condiviso di preghiera, seguito dalla lettura del brano centrale del percorso a noi proposto, tratto dal Vangelo di Luca.
“Il Figlio dell’uomo – disse Gesù – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno”.
Poi, a tutti, diceva: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso? (Lc 9,22-25)

Numerose sono state le provocazioni lanciate dal don, presente tramite audio, che ognuno di noi ha fatto proprie e sulle quali ha riflettuto e pregato in un ampio tempo dedicato. Chi è Gesù, per il mondo attorno a me? E per me? Voglio essere discepolo di Dio? Di fronte alle mie croci, come scelgo di rispondere? Queste sono solo alcune delle varie provocazioni avanzate, seguite da una riflessione sul rapporto tra idea e realtà: nella vita scolastica, delle relazioni, della fede. Interrogativi non facili, come lo spazio che ha seguito, dedicato al silenzio e alla preghiera.
Abbiamo poi partecipato alla messa in Santuario, seguita da un pranzo insieme preparato e condiviso dalle Suore. Il pomeriggio è iniziato con un momento di confronto, dove sono emerse le difficoltà riscontrate, i pensieri elaborati e le risposte che ognuno ha provato a trovare in quel tempo di preghiera.
Il ritiro si è poi concluso con l’ascolto di una testimonianza particolare, del marito di Chiara Corbella Petrillo e un piccolo pensiero lasciato dalle suore, un libricino dal titolo: “Originali, educatori alla scuola della santità adolescente”.
Una giornata sicuramente impegnativa, perché si è presentata davvero come occasione per dialogare, con noi stessi e col Signore, e che spesso, forse, non è così immediato e comodo fare.
Elisa Valerio










