La Messa festiva: sono quattro appuntamenti domenicali in cui la Comunità cristiana si raccoglie per uno squisito atto di fede: la vita è attesa, attesa serena, ma impegnata a costruire il bene, attesa di un incontro con Colui che chiamiamo ‘il Signore’, che dà senso ad ogni vita umana.
La Messa feriale: quello che la Chiesa annuncia non è sua invenzione, ma continuazione di un annuncio che ha le sue radici nei libri della Bibbia, che noi crediamo contenere una Parola di speranza e salvezza, la Parola di Dio! Giorno per giorno viene annunciata e brevemente spiegata: vale la pena prendersi un po’ di tempo per essa. Gli orari: 8,30 e 17,30 in S. Marta. Ore 20,30 in santuario.
Il Gruppo biblico: capire il linguaggio della Bibbia per renderlo attuale nella nostra vita è l’intendimento di questo spazio dedicato agli adulti o a chi vuole essere un po’ più ‘adulto nella fede’. Due le possibilità: il martedì, alle 20,30 in santuario – il venerdì alle ore 15 in S. Marta.
La novena di Natale: da giovedì 16 fino a giovedì 23 dicembre, alle ore 16,30 per i bambini e alle 20,30 in santuario, una proposta di preghiera carica di atmosfera e di sana tradizione: il canto della Novena, paragonabile al tempo in cui si attende la nascita di ogni nuova creatura. Un misto di gioia e tremore, di speranza e di mistero… Noi lo riferiamo alla nascita di Gesù in questo mondo e in lui vediamo il continuo susseguirsi di vite umane, degne di essere condotte al loro compimento.
La celebrazione del Natale: per non dimenticare che il misterioso e invocato Dio ci ha fatto visita nella persona di Gesù di Nazaret, uomo come noi, che ci ha raccontato chi è Dio e ha voluto innalzare l’umanità al suo livello. Un annuncio semplice, pieno di speranza, un annuncio che attende di essere accolto con fede! Ci raccoglieremo per la “Messa di mezzanotte” alle ore 22 della vigilia: due celebrazioni contemporanee: sia in parrocchia che in santuario.
La conclusione dell’anno: 31 dicembre, il cosiddetto “Te Deum”, l’inno di ringraziamento per essere arrivati anche quest’anno al suo termine. Se abbiamo qualcosa di cui ringraziare, se non riteniamo di avere conquistato il diritto a vivere, se c’è qualche squarcio di speranza e di impegno possiamo partecipare al Rito di ringraziamento, che celebreremo in chiesa alle ore 16.










