HELP – Non tutti gli eroi indossano una maschera è il titolo del GRuppo ESTivo 2020 promosso dalla Comunità Cristiana di Pandino. Il tutto è iniziato poche settimane dopo l’inizio della pandemia da Covid-19. I primi giorni del mese di marzo al Gruppo Giovani 19-30enni dell’Oratorio ho posto una domanda: “Cosa facciamo per il GREST, la prossima estate?”. Il rischio era duplice: buttare in piedi il solito “carrozzone” fatto di incontri, formazione, progetti e planning per poi vederlo risolversi in un nulla di fatto, oppure attendere un “via libera” che avrebbe rischiato di arrivare tardi… troppo tardi! Ricordo ancora l’intervento di Erica: “No don, alla Formazione Animatori non rinunciamo! E se poi le cose migliorassero? Ci troveremo a dover fare il GREST senza degli animatori pronti…?!?”.


Da qui è partito tutto! Una serie di incontri con il Gruppo Giovani ha portato a confermare le date del percorso di Formazione Animatori GREST che erano già state messe a calendario e comunicate agli adolescenti l’8 gennaio. 12 incontri “normali”, di un’oretta e mezza circa e 3 incontri “speciali”, più prolungati, per ragionare e confrontarsi in modo più disteso e fare gruppo. Il tutto ha funzionato, sorprendentemente, anche durante il duro lockdown a cui siamo stati sottoposti. Forse l’esigenza di tornare alla quotidianità o di approdare ad una “nuova normalità” ha portato più di quaranta adolescenti di Pandino ad aderire alla proposta. Tra gruppi Telegram e videochat su Zoom i ragazzi, guidati dai giovani che si sono suddivisi modalità e contenuti da affrontare nelle varie serate, hanno lavorato in gruppi: storia, laboratori, giochi, riflessione, ballo ed animazione, social media e comunicazione…
Certamente la parte più difficile è stata quella di inventarsi, di sana pianta, un tema per questo GRuppo ESTivo 2020. Già poiché dopo i primi incontri più generali e teorici, i ragazzi avevano bisogno di cimentarsi su qualcosa di concreto. Qui con i giovani non abbiamo fatto altro che metterci in ascolto della vita per cercare di intuire che cosa, anche in mezzo alle pieghe storte di una difficile situazione, lo Spirito Santo ci stesse suggerendo. Erano i giorni in cui medici ed infermieri venivano paragonati ad eroi ed alcuni di loro, declinando questa spettacolarizzazione, riportavano tutto ad una dimensione di servizio, molto umile ma al contempo coraggiosa.

Mi sono ritornati in mente alcuni passaggi dell’Esortazione Apostolica Gaudete et exultate sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo. Passaggi ripresi anche nella Christus Vivit con cui lo stesso papa Francesco, dopo il Sinodo dei Vescovi su i giovani, la fede ed il discernimento vocazionale, li esortava a riscoprire la santità come via di realizzazione di sè e del progetto di Dio, nella vita ordinaria. Mentre ne parlavo con i giovani, Diego ha avuto un’intuizione fulminante: “Perché non parliamo dei santi come supereroi nella vita ordinaria?” Abbiamo tenuto lì la cosa, lasciandola maturare e dopo qualche settimana sempre Diego se ne esce con un titolo: “Non tutti gli eroi indossano una maschera!”. Si, data la lunghezza era più adatto per un sottotitolo. Ne serviva allora un altro, un acronimo, più breve e che potesse essere usato per un titolo! Ecco allora HELP: holyness is an extraordinary life for people (la santità è una straordinaria forma di vita per le persone, nda.).
Grazie al contributo fondamentale di suor Silvia delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento, rileggendo Gaudete et exultate abbiamo costruito ogni settimana attorno ad uno snodo centrale dell’Esortazione Apostolica (la santità di casa nostra, la santità della porta accanto, etc.) caratterizzando ogni giorno con una parola che potesse recuperare alcuni atteggiamenti dei santi (forza, saggezza, pazienza, fedeltà, coraggio, umiltà, etc.) o figure capaci di incarnare esempi di santità per bambini e ragazzi (mamma, papà, nonni, educatori, la maestra…). Con la fantasia dei ragazzi del Gruppo Storia, queste parole sono entrate nella vita di Diego, Sara e dei loro amici che dopo mesi chiusi in casa hanno potuto finalmente varcare di nuovo il portone del loro Oratorio. Nonostante mascherine, gel igenizzante e termoscanner episodio dopo episodio i ragazzi sono accompagnati a scoprire grazie anche all’aiuto del barista, il signor Luigi, quanti supereroi senza maschera e mantello si possibile incontrare nella vita di ogni giorno.
Suddivisi per fasce d’età in differenti strutture della Parrocchia (I e II elementare alla Casa della Gioventù, III e IV elementare al Santuario della Beata Vergine del Riposo e V elementare e medie al San Luigi Gonzaga) siamo riusciti ad accogliere oltre 200 bambini e ragazzi che suddivisi in piccoli gruppi (fratelli&sorelle, nonni, carabinieri, panettieri, medici, infermieri, etc.) secondo le indicazioni ed i suggerimenti della normativa vigente per la gestione dei Centri Estivi hanno concluso ieri la seconda settimana di questo GRuppo ESTivo 2020 davvero particolare.

Si poteva certo fare di più e meglio. Tante cose sono ancora in via di definizione per seguire gli spiragli che gli adeguamenti normativi concedono di settimana in settimana. Tuttavia quel poco che siamo riusciti a mettere in piedi è frutto della disponibilità e della passione di molti che stanno offrendo un bellissimo esempio di quello che l’Oratorio e la Pastorale Giovanile siano in una comunità parrocchiale: un grande gioco di squadra! A tutti voi, il mio grazie più sincero ma anche la stima e la riconoscenza della comunità pandinese tutta.
don Andrea










